Il punto di partenza è il progetto della persona, non il posto disponibile. Residenzialità e centro diurno sono possibilità diverse, non tappe obbligatorie.
Che cosa significa progetto terapeutico-riabilitativo?
È un percorso con obiettivi, interventi e verifiche riferiti alla persona. Il lavoro può riguardare autonomia, relazioni, attività quotidiane, studio, lavoro e gestione delle difficoltà. Non coincide necessariamente con vivere in una struttura.
Chiedi che il progetto sia comprensibile: “Quali obiettivi abbiamo? Chi fa cosa? Quando li rivediamo? Qual è il mio ruolo nelle decisioni?” Un progetto a lungo termine non dovrebbe essere un inserimento senza criteri di verifica o prospettive di uscita.
Residenziale, semiresidenziale e centro diurno
Nel residenziale si vive nella struttura per il periodo concordato; nel semiresidenziale si partecipa al programma per una parte della giornata senza pernottamento. Il centro diurno è un servizio diurno con attività e finalità definite dal percorso.
Le sigle regionali distinguono intensità e obiettivi: STPIT, SRTR e SRSR non sono sinonimi. Le descrizioni generiche non attestano quali moduli una struttura sia attualmente autorizzata a erogare: consulta la scheda e la relativa fonte.
Comunità e strutture psichiatriche
Il programma può mettere al centro trattamento e riabilitazione oppure sostegno all’autonomia con livelli diversi di assistenza. Per orientarti chiedi al CSM quale setting risponde al progetto e perché. Non equipariamo una comunità a un reparto ospedaliero o a un semplice alloggio.
Prima dell’inserimento chiedi una presentazione delle attività, della presenza degli operatori, del collegamento con il territorio e dei criteri di dimissione. Controlla che la descrizione riguardi proprio il modulo proposto, non genericamente l’intera struttura.
Convenzionate psichiatriche Strutture pubbliche ricontrollate
Fonti: Regione Lazio — DCA U0090/2010, allegato 1, §4.3 · ASL Roma 1 — Salute mentale.
Comunità per le dipendenze
Un programma residenziale o semiresidenziale per dipendenze è una possibilità del percorso, non la risposta obbligatoria a ogni uso problematico. Parti dal SerD per la valutazione e chiedi come si collegano trattamento medico, sostegno psicologico, interventi sociali e continuità dopo l’uscita.
Informati su obiettivi, compatibilità con le terapie in corso, criteri di ammissione, gestione delle eventuali ricadute, contatti con familiari e servizi invianti. Non dedurre queste condizioni dal nome “comunità terapeutica”.
Doppia diagnosi: serve un percorso integrato
La compresenza di problemi psichiatrici e di dipendenza richiede di chiarire come vengono affrontati entrambi e come collaborano i servizi. Una generica disponibilità a “pazienti complessi” non è prova che un modulo sia specificamente dedicato alla doppia diagnosi.
Chiedi chi coordina il progetto, come lavorano CSM e SerD, quali trattamenti sono possibili e quali criteri di ingresso o esclusione si applicano. Nell’archivio questo ambito resta distinto e va letto insieme alle fonti.
Fonti: Regione Lazio — Piano salute mentale 2022–2024 · ASL Roma 5 — Dipendenze patologiche.
Cosa si fa in un centro diurno?
Il programma dipende dal servizio e dal progetto: chiedi quali attività sono previste, quante giornate frequentare, quali obiettivi perseguire e come verificarli. Non basta che un’attività sia chiamata “laboratorio” per capire quale funzione ha nel tuo percorso.
Verifica trasporto, pasti, accessibilità, eventuale supporto all’assunzione delle terapie, contatti in caso di assenza e coordinamento con il CSM. Chiedi se sono possibili una visita conoscitiva o una presentazione prima di iniziare.
Centri diurni della rete pubblica Moduli convenzionati residenziali e semiresidenziali
Come si arriva all’inserimento?
Chiedi al servizio inviante di spiegare valutazione, progetto, consenso, documentazione e passaggi autorizzativi. Per l’area psichiatrica il riferimento territoriale è normalmente il CSM/DSM; per le dipendenze il SerD. Le condizioni concrete possono variare secondo setting, ASL e provenienza.
La struttura può dare informazioni sul proprio programma, ma un colloquio conoscitivo o una disponibilità dichiarata non equivalgono ad autorizzazione al pagamento da parte del SSN. Prima di trasferimenti da altre ASL o regioni serve una verifica specifica.
Fonti: Regione Lazio — DCA U0090/2010, allegato 1, §4.3 · ASL Roma 5 — Dipendenze patologiche.
Quanto dura e come si conclude?
Non indichiamo una durata universale. Chiedi durata iniziale prevista, condizioni per rivalutarla, obiettivi misurabili e piano di dimissione. Un eventuale prolungamento deve essere spiegato, non dato per scontato.
Prima di uscire concorda dove continuerà il trattamento, chi sarà il riferimento, quali attività proseguiranno e come affrontare eventuali nuove difficoltà. Anche il ritorno alle attività quotidiane può richiedere un supporto graduale.
La checklist prima di accettare un inserimento
- Quale struttura e quale modulo sono proposti?
- Quali obiettivi personali orientano la scelta?
- Chi autorizza l’inserimento e chi sostiene le diverse spese?
- Quali professionisti sono presenti, anche la notte?
- Quali regole valgono per visite, telefono, uscite e terapie?
- Come verranno protetti riservatezza e contatti con le persone scelte?
- Quando verrà rivalutato il progetto e come si prepara l’uscita?
Chiedi risposte riferite al modulo specifico. L’archivio conserva i campi “non documentato” e “da verificare” proprio per non trasformare informazioni mancanti in garanzie.
Fonti e limiti della guida
Le fonti supportano le informazioni generali; le checklist propongono domande da fare ai servizi. Revisione documentale, non validazione clinica indipendente. Le fonti storiche sono datate e non attestano disponibilità o contratti attuali.
- Regione Lazio — Piano salute mentale 2022–2024
Descrizione della rete e dei percorsi, sezioni 3.3–3.4 e 5.3. Documento del periodo 2022–2024, non presentato come piano corrente 2026.
https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/2022-12/Piano-regionale-salute-mentale.pdf - Regione Lazio — DCA U0090/2010, allegato 1, §4.3
Riferimento di base per STPIT e residenzialità. Per i singoli moduli valgono gli atti applicabili e le successive modifiche; non attesta un contratto SSN attuale.
https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/documentazione/SAN_DCA_U0090_10_11_2010_Allegato_1.pdf - ASL Roma 1 — Salute mentale
Articolazione territoriale e contatti ufficiali; le procedure non vanno estese automaticamente a tutte le ASL.
https://www.aslroma1.it/salute-mentale - ASL Roma 5 — Dipendenze patologiche
Finalità dei servizi per le dipendenze e percorsi assistenziali.
https://www.aslroma5.it/dsmdp-dipartimento-di-salute-mentale-e-delle-dipendenze-patologiche/cosa-sono-i-serd/uoc-dipendenze-patologiche/