Emergenza o pericolo immediato: 112Sanità non urgente: 116117

Orientamento

Capire che cosa fanno i servizi

Spiegazioni generali, non indicazioni diagnostiche personalizzate. Accesso, costi e composizione delle équipe possono variare tra ASL, servizi e strutture: verifica sempre i dettagli e la fonte.

CSM

Centro di Salute Mentale

Cos’è?
È il servizio territoriale del DSM per la salute mentale degli adulti.
A cosa serve?
Valutazione, presa in carico, trattamenti e coordinamento con altri servizi.
Quando può essere utile?
Quando serve un riferimento territoriale continuativo per problemi di salute mentale.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è il pronto soccorso; nelle emergenze serve 112/118 o PS.
Come si accede?
Accesso diretto o secondo modalità della ASL/sede; alcune sedi accettano invio del MMG o altri servizi.
Chi può inviare?
Persona interessata, MMG, altri servizi sanitari/sociali secondo il percorso locale.
Chi ci lavora?
Psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, TeRP/educatori e altre figure secondo la sede.
Cosa succede al primo accesso?
Accoglienza, raccolta della domanda e valutazione del bisogno; tempi e modalità dipendono dalla sede.
Quali percorsi possono seguire?
Colloqui, visite, terapie, riabilitazione, interventi domiciliari e invii ad altri setting quando indicati.
Quanto può durare?
Variabile e individualizzata; può essere breve o continuativa.
Quali costi possono esserci?
Prestazioni SSN: eventuale ticket dipende dalla prestazione e dalle esenzioni.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
SPDC, centro diurno, struttura residenziale/semiresidenziale, specialisti o servizi sociali secondo necessità.

DSM

Dipartimento di Salute Mentale

Cos’è?
È l'organizzazione aziendale che coordina la rete dei servizi di salute mentale.
A cosa serve?
Integra CSM, SPDC, riabilitazione, residenzialità e altri servizi aziendali.
Quando può essere utile?
Utile per capire la rete e i riferimenti territoriali della propria ASL.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è normalmente un singolo ambulatorio a cui presentarsi per un colloquio.
Come si accede?
Si accede ai servizi del DSM tramite le rispettive modalità, spesso partendo dal CSM.
Chi può inviare?
Invii e coordinamento avvengono tra servizi sanitari e territoriali.
Chi ci lavora?
Professionisti e strutture del dipartimento, non una singola équipe uniforme.
Cosa succede al primo accesso?
Dipende dal servizio specifico contattato.
Quali percorsi possono seguire?
Percorsi territoriali, ospedalieri e riabilitativi coordinati.
Quanto può durare?
Non ha una durata unica: dipende dal percorso assistenziale.
Quali costi possono esserci?
Regime SSN; costi dipendono dalle prestazioni.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Verso i servizi della rete DSM o altri servizi sanitari/sociali.

SerD

Servizio per le Dipendenze

Cos’è?
Servizio pubblico territoriale per dipendenze da sostanze e comportamentali secondo l'offerta locale.
A cosa serve?
Valutazione, trattamento, riduzione del rischio e orientamento ai percorsi per le dipendenze.
Quando può essere utile?
Quando l'uso di sostanze, alcol o gioco crea problemi o serve consulenza specialistica.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è un pronto soccorso; le emergenze richiedono i servizi di emergenza.
Come si accede?
Di norma accesso diretto o secondo modalità della ASL, spesso senza impegnativa.
Chi può inviare?
La persona può rivolgersi direttamente; possono esserci invii da servizi sanitari/sociali.
Chi ci lavora?
Medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori/TeRP e altre figure secondo la sede.
Cosa succede al primo accesso?
Colloquio di accoglienza e valutazione multidisciplinare.
Quali percorsi possono seguire?
Trattamenti medici, psicologici e sociali; invii a comunità o altri servizi quando appropriato.
Quanto può durare?
Individualizzata; può essere continuativa.
Quali costi possono esserci?
Servizio SSN; molte prestazioni sono gratuite, ma verificare la sede.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Comunità terapeutiche, servizi di salute mentale, ospedale o servizi sociali secondo il progetto.

SPDC

Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura

Cos’è?
Reparto ospedaliero psichiatrico per ricoveri e valutazioni acute.
A cosa serve?
Gestione ospedaliera di crisi psichiatriche che richiedono un setting di ricovero.
Quando può essere utile?
Quando una valutazione ospedaliera ritiene necessario il ricovero psichiatrico.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è un servizio ambulatoriale ordinario né una comunità riabilitativa.
Come si accede?
Tramite pronto soccorso, invio sanitario o altre procedure previste; ricovero volontario o, nei casi previsti dalla legge, TSO.
Chi può inviare?
Servizi di emergenza, medici e servizi territoriali secondo la situazione.
Chi ci lavora?
Psichiatri, infermieri, psicologi e altre figure ospedaliere secondo reparto.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione clinica, raccolta anamnestica e definizione del piano di ricovero.
Quali percorsi possono seguire?
Stabilizzazione, trattamento e preparazione della dimissione/continuità territoriale.
Quanto può durare?
In genere limitata alla fase acuta; durata clinicamente determinata.
Quali costi possono esserci?
Ricovero SSN secondo normativa.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
CSM, ambulatori, STPIT o altri setting territoriali quando appropriati.

STPIT

Struttura per Trattamenti Psichiatrici Intensivi Territoriali

Cos’è?
Setting residenziale territoriale intensivo distinto dallo SPDC.
A cosa serve?
Trattamenti intensivi in ambiente territoriale per persone selezionate secondo requisiti del modulo.
Quando può essere utile?
Quando il progetto clinico richiede un setting intensivo territoriale e il servizio inviante ne valuta l'idoneità.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è un pronto soccorso, non è automaticamente alternativa al ricovero ospedaliero e non è accesso libero.
Come si accede?
Tramite servizi invianti e valutazione di idoneità; condizioni dipendono dal modulo.
Chi può inviare?
CSM/DSM, SPDC o altri servizi secondo gli atti e il modulo.
Chi ci lavora?
Équipe multidisciplinare; composizione concreta va verificata per struttura.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione di idoneità, documentazione e definizione del progetto.
Quali percorsi possono seguire?
Trattamento intensivo e raccordo con la rete territoriale.
Quanto può durare?
Dipende dal progetto e dai requisiti applicabili; non esiste una durata unica per tutte le strutture.
Quali costi possono esserci?
SSN solo quando sussistono autorizzazione, accreditamento e rapporto contrattuale applicabile; distinguere attività privata.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
CSM/DSM, residenzialità riabilitativa o domicilio con follow-up secondo progetto.

SRTR

Struttura Residenziale Terapeutico-Riabilitativa

Cos’è?
Struttura residenziale per trattamento e riabilitazione psichiatrica con intensità definita dal modulo.
A cosa serve?
Realizzare un progetto terapeutico-riabilitativo in ambiente residenziale.
Quando può essere utile?
Quando il CSM/DSM ritiene necessario un percorso residenziale riabilitativo.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è un reparto per emergenze acute e non è una soluzione abitativa generica.
Come si accede?
Su progetto e invio dei servizi competenti, con verifica dei criteri del modulo.
Chi può inviare?
CSM/DSM e servizi competenti secondo il percorso.
Chi ci lavora?
Équipe multiprofessionale; presenza e orari vanno verificati modulo per modulo.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione documentale/clinica, definizione obiettivi e ingresso programmato.
Quali percorsi possono seguire?
Riabilitazione, attività terapeutiche e lavoro sull'autonomia.
Quanto può durare?
Individualizzata; eventuali limiti dipendono dalla tipologia e dagli atti applicabili.
Quali costi possono esserci?
SSN se il modulo è contrattualizzato per il percorso autorizzato; altrimenti possibili regimi diversi.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
CSM, centro diurno, SRSR, domicilio o altre soluzioni secondo il progetto.

SRSR

Struttura Residenziale Socio-Riabilitativa

Cos’è?
Residenzialità psichiatrica con prevalente finalità socio-riabilitativa e sostegno all'autonomia.
A cosa serve?
Supportare stabilità, abilità quotidiane e partecipazione sociale in un setting residenziale.
Quando può essere utile?
Quando il progetto richiede sostegno residenziale riabilitativo non ospedaliero.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è un ricovero per crisi acuta e non è automaticamente una struttura a tempo indeterminato.
Come si accede?
Tramite servizio inviante e progetto individuale.
Chi può inviare?
CSM/DSM secondo le procedure territoriali.
Chi ci lavora?
Operatori socio-sanitari e riabilitativi, con composizione secondo modulo e requisiti.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione dell'idoneità e definizione del progetto.
Quali percorsi possono seguire?
Attività riabilitative, autonomia, vita quotidiana e integrazione territoriale.
Quanto può durare?
Dipende dal progetto e dalla tipologia H12/H24 o altra configurazione.
Quali costi possono esserci?
Regime SSN solo se documentato per il modulo; verificare eventuali quote o condizioni.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
CSM, centro diurno, domicilio o altra residenzialità secondo il progetto.

Centro diurno

Centro diurno di salute mentale

Cos’è?
Servizio semiresidenziale/diurno per attività terapeutico-riabilitative senza pernottamento.
A cosa serve?
Riabilitazione, socialità, autonomie e progetti individuali durante il giorno.
Quando può essere utile?
Quando il CSM/DSM propone un percorso diurno strutturato.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è pronto soccorso e non sostituisce un ricovero quando questo è necessario.
Come si accede?
Spesso su invio del CSM o progetto DSM; verificare la singola sede.
Chi può inviare?
CSM/DSM o altri servizi territoriali secondo le procedure.
Chi ci lavora?
Équipe riabilitativa e multiprofessionale; composizione varia.
Cosa succede al primo accesso?
Presentazione del progetto, valutazione e definizione della frequenza.
Quali percorsi possono seguire?
Laboratori, gruppi, attività riabilitative e sostegno all'inclusione.
Quanto può durare?
Variabile; dipende dagli obiettivi e dalle verifiche periodiche.
Quali costi possono esserci?
Servizio SSN/pubblico o modulo accreditato secondo il caso.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
CSM, percorsi sociali/lavorativi, residenzialità o riduzione della frequenza.

TSMREE/NPIA

Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva / Neuropsichiatria Infantile

Cos’è?
Servizi per salute neuropsichica, sviluppo e riabilitazione di bambini e adolescenti.
A cosa serve?
Valutazione e presa in carico di bisogni neuropsichiatrici e dello sviluppo in età evolutiva.
Quando può essere utile?
Quando pediatra, scuola o famiglia rilevano un bisogno che richiede valutazione specialistica.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è lo sportello psicologico scolastico e non è il servizio ordinario per adulti.
Come si accede?
Modalità diverse per ASL: CUP, richiesta medica o accesso dedicato.
Chi può inviare?
Pediatra/MMG, servizi, famiglia e scuola secondo le procedure.
Chi ci lavora?
Neuropsichiatri infantili, psicologi, terapisti della riabilitazione e altre figure.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione del motivo di accesso e raccolta delle informazioni sullo sviluppo.
Quali percorsi possono seguire?
Valutazioni, diagnosi funzionali, riabilitazione e raccordo con scuola/famiglia.
Quanto può durare?
Dipende dal bisogno e dal progetto.
Quali costi possono esserci?
SSN; ticket/esenzioni dipendono dalla prestazione.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Servizi riabilitativi, scuola, pediatria, consultorio o servizi sociali.

DCA/DNA

Servizi per Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione

Cos’è?
Servizi specialistici multidisciplinari per disturbi della nutrizione/alimentazione.
A cosa serve?
Valutazione e trattamento integrato medico, nutrizionale e psicologico/psichiatrico.
Quando può essere utile?
Quando serve una valutazione specialistica multidisciplinare per problemi alimentari complessi.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è una semplice consulenza nutrizionale e non sostituisce il pronto soccorso nelle emergenze mediche.
Come si accede?
Accesso variabile: CUP, invio specialistico o contatto diretto secondo il centro.
Chi può inviare?
MMG/pediatra, specialisti e servizi territoriali secondo il percorso.
Chi ci lavora?
Medici, dietisti/nutrizionisti, psicologi/psicoterapeuti, psichiatri e altre figure.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione multidisciplinare e definizione del livello di cura.
Quali percorsi possono seguire?
Ambulatorio, day service, ricovero o altri setting secondo la gravità e l'offerta.
Quanto può durare?
Variabile.
Quali costi possono esserci?
SSN nei servizi pubblici/accreditati; privato nei centri non convenzionati.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Altri livelli DCA, medicina, salute mentale o servizi territoriali.

Consultorio

Consultorio familiare

Cos’è?
Servizio sociosanitario territoriale per salute della donna, famiglia, sessualità, genitorialità e adolescenza.
A cosa serve?
Prevenzione, consulenza e sostegno su bisogni individuali, di coppia e familiari.
Quando può essere utile?
Quando serve un accesso territoriale a bassa soglia per temi consultoriali o sostegno psicologico breve.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è CSM, SerD o psicoterapia specialistica continuativa per ogni bisogno.
Come si accede?
Spesso accesso diretto e senza impegnativa; verificare la ASL.
Chi può inviare?
Di norma accesso autonomo; possibili invii da altri servizi.
Chi ci lavora?
Ginecologi, ostetriche, psicologi, assistenti sociali e altre figure secondo sede.
Cosa succede al primo accesso?
Accoglienza e definizione del bisogno con eventuale appuntamento specialistico.
Quali percorsi possono seguire?
Consulenze, sostegno, prevenzione e invii.
Quanto può durare?
Generalmente breve/legata al bisogno; non è una durata unica.
Quali costi possono esserci?
Molte prestazioni consultoriali sono gratuite; verificare eventuali ticket.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Servizi specialistici, CSM/TSMREE, ospedale, servizi sociali o centri antiviolenza.

Sportello di ascolto

Sportello di ascolto psicologico

Cos’è?
Punto di primo ascolto e orientamento, spesso breve e circoscritto a scuola, università o territorio.
A cosa serve?
Offrire colloqui iniziali, sostegno e orientamento.
Quando può essere utile?
Quando serve parlare con un professionista e chiarire il bisogno senza iniziare subito un percorso strutturato.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è automaticamente psicoterapia, diagnosi, pronto soccorso o presa in carico continuativa.
Come si accede?
Prenotazione o accesso secondo le regole dello sportello.
Chi può inviare?
Di norma accesso diretto; per minori possono essere necessari consensi.
Chi ci lavora?
Psicologi o professionisti indicati dall'ente gestore.
Cosa succede al primo accesso?
Primo colloquio di ascolto, chiarimento della domanda e definizione dei passi successivi.
Quali percorsi possono seguire?
Colloqui brevi e possibile invio a servizi più adatti.
Quanto può durare?
Spesso pochi incontri; verificare il limite specifico.
Quali costi possono esserci?
Spesso gratuito nei servizi pubblici/scolastici/universitari, ma non sempre.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Consultorio, CSM, professionista privato, servizi specialistici o sociali.

Comunità terapeutica

Comunità terapeutica

Cos’è?
Struttura residenziale o semiresidenziale con programma terapeutico-riabilitativo, spesso nell'area dipendenze o salute mentale.
A cosa serve?
Offrire un ambiente strutturato con trattamento e riabilitazione.
Quando può essere utile?
Quando il servizio inviante valuta che un programma comunitario sia coerente con gli obiettivi della persona.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è un ricovero ospedaliero per emergenze e il termine da solo non descrive autorizzazione o convenzione.
Come si accede?
Su invio/progetto e valutazione del programma specifico.
Chi può inviare?
CSM, SerD o altri servizi competenti secondo l'ambito.
Chi ci lavora?
Équipe definita dal programma e dai requisiti; verificare la singola struttura.
Cosa succede al primo accesso?
Colloqui di idoneità, documentazione, regole del programma e progetto individuale.
Quali percorsi possono seguire?
Attività terapeutiche, riabilitative, educative e sociali.
Quanto può durare?
Variabile per programma e progetto.
Quali costi possono esserci?
Può essere SSN/convenzionata o privata: verificare contratto e autorizzazione del modulo.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Servizi territoriali, domicilio, altri setting riabilitativi o sociali.

Struttura residenziale

Struttura residenziale

Cos’è?
Setting in cui la persona vive nella struttura per il periodo previsto dal progetto.
A cosa serve?
Offrire assistenza, trattamento o riabilitazione con pernottamento.
Quando può essere utile?
Quando il progetto richiede un contesto residenziale continuativo.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è una categoria clinica unica: intensità e finalità variano molto.
Come si accede?
Accesso programmato con invio/valutazione secondo il modulo.
Chi può inviare?
Servizi sanitari/sociali competenti secondo l'ambito.
Chi ci lavora?
Équipe e copertura cambiano per tipologia.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione di idoneità, documentazione, consenso e piano individuale.
Quali percorsi possono seguire?
Dipende dal modulo: trattamento intensivo, riabilitazione o sostegno socio-riabilitativo.
Quanto può durare?
Variabile.
Quali costi possono esserci?
Verificare separatamente autorizzazione, accreditamento, contratto SSN e quote.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Percorsi territoriali, semiresidenziali, domicilio o altra residenzialità.

Struttura semiresidenziale

Struttura semiresidenziale

Cos’è?
Setting strutturato frequentato per parte della giornata senza pernottamento.
A cosa serve?
Trattamento/riabilitazione diurna mantenendo il domicilio.
Quando può essere utile?
Quando serve un programma intensivo o riabilitativo diurno.
Quando NON è il servizio corretto?
Non è un ricovero residenziale e non è un semplice ambulatorio.
Come si accede?
Accesso programmato tramite servizi competenti o secondo il programma.
Chi può inviare?
CSM, SerD o altri servizi secondo ambito.
Chi ci lavora?
Équipe multiprofessionale secondo modulo.
Cosa succede al primo accesso?
Valutazione, definizione frequenza e obiettivi.
Quali percorsi possono seguire?
Attività terapeutiche, educative e riabilitative durante il giorno.
Quanto può durare?
Variabile.
Quali costi possono esserci?
Regime pubblico/convenzionato o privato secondo struttura e contratto.
A quale servizio posso essere indirizzato dopo?
Servizi territoriali, domicilio, residenzialità o altri setting.